Cataratta

L’allungamento della vita media ha portato a un aumento dei casi di cataratta, tanto che oggi è uno degli interventi più eseguiti al mondo. Al contrario di quanto talvolta si pensi, la cataratta non è un velo che scende sopra l’occhio ma è una progressiva ossidazione, disidratazione, inspessimento e opacizzazione del cristallino, la lente situata all’interno del nostro occhio, appena dietro all’iride.

La cataratta causa una perdita della vista, che non può essere corretta con occhiali o lenti a contatto. Può essere poco densa e annebbiare quindi la visione specie alla guida di sera, oppure assai densa e fonte quasi di cecità.

I sintomi che più comunemente vengono riferiti sono: visione offuscata (come se si vedesse attraverso un vetro smerigliato) oppure visione doppia, ipersensibilità alla luce e abbagliamento, percezione dei colori meno vivida, necessità di cambi frequenti nella prescrizione degli occhiali.

Si tratta di un problema che oltre i 65 anni colpisce circa la metà della popolazione, il 90% dai 75 anni in su. Oggi non esiste un trattamento farmacologico valido per prevenirla o evitarla, essa quindi può essere risolta solo con un intervento chirurgico, solo in Italia vengono eseguiti oltre 500.000 interventi ogni anno.

Per quanto preoccupante la parola “cataratta” possa sembrare, la moderna chirurgia oculistica può ripristinare la visione persa a causa della cataratta, e spesso può anche ridurre la dipendenza dagli occhiali.

Come si interviene

Non esistono cure mediche per arginare questo deterioramento e l’unica terapia possibile è quella chirurgica, sostituendo il cristallino opacizzato con una lente artificiale.

A partire dagli anni sessanta sono state messe a punto tecniche operatorie sempre più precise e sicure, tanto che oggi l’intervento della cataratta è uno dei più eseguiti e sicuri al mondo. Oltre a eliminare la cataratta, l’intervento consente anche di correggere eventuali difetti refrattivi con l’inserimento di lenti graduate.

La chirurgia della cataratta ha avuto, negli ultimi quarant'anni, un'evoluzione rapida che ha permesso di rendere l'operazione sempre più sicura ed efficace con riduzione dei rischi per il paziente e tempi di recupero e ripresa dell'attività incredibilmente rapidi.

Sino a trent'anni fa i tempi di recupero erano di numerosi mesi ed un recupero funzionale era possibile soltanto con occhiali di gradazioni superiori alle dieci diottrie. Successivamente gli impianti di cristallino artificiale hanno consentito una visione, con occhiali di un potere diottrico ragionevolmente basso. La facoemulsifivazione dopo alcuni anni di ottimizzazione ha permesso tempi di recupero funzionale in meno di una giornata.

Dal 2012 sono a disposizione dei nuovi laser a femtosecondi che permettono di eseguire questa chirurgia, con maggiore precisione e sicurezza.

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