24 giugno 2019

La figura professionale dell’ortottista - assistente in oftalmologia

 
 

L’ortottista assistente in oftalmologia opera nel campo dell’oculistica, in stretta collaborazione col medico oculista, a livello preventivo, riabilitativo e diagnostico.

 
 

L’ortottista esegue attività dirette alla prevenzione ed educazione, alla diagnosi, alla cura ed alla riabilitazione in ambito oftalmologico, occupandosi in particolare di:

  • eseguire esami diagnostici (esame del campo visivo, esame del VISUS, esame tonometrico, topografia corneale, esami per il glaucoma, angiografia retinica, biometria, aberrometria e molti altri) per valutare i disturbi visivi più diffusi
  • trattare i disturbi motori e sensoriali della visione
  • assistere i pazienti durante e dopo gli interventi di chirurgia oftalmica e refrattiva
 

LA PREVENZIONE VISIVA

In età scolare e prescolare, attraverso le visite ortottiche, è possibile diagnosticare la presenza di strabismo, alterazioni della motilità oculare, deficit visivi e deficit della convergenza, e ovviamente anche difetti refrattivi e anomalie sensoriali.

Diagnosticando nei bambini la presenza di ambliopia (nota come occhio pigro) o strabismo, è possibile indirizzarli per approfondimenti clinici e procedere tempestivamente con trattamenti di riabilitazione visiva per ripristinare una visione corretta.

L’ortottista può partecipare ad attività di prevenzione anche in età adulta, per la diagnosi precoce di gravi patologie che possono compromettere la funzione visiva, in particolare la degenerazione maculare, il glaucoma e la retinopatia diabetica.

 

LA RIABILITAZIONE VISIVA

L’ortottista è l’unica figura professionale riconosciuta come riabilitatore visivo: l’obiettivo della riabilitazione visiva è quello di conservare le potenzialità visive del paziente, ottimizzare il residuo visivo e sfruttarne il potenziale per raggiungere il massimo comfort in visione binoculare.

La riabilitazione è rivolta a bambini e adulti e va personalizzata in base all’età e alla patologia, dopo un’accurata valutazione ortottica.

Nei soggetti adulti è finalizzata a formare il paziente all’utilizzo di una zona retinica che di norma non è deputata a questo compito, attraverso esercizi guidati dall’ortottista, con strumenti semplici e tecnologici.

Lo scopo della riabilitazione nei bambini è sviluppare al massimo le potenzialità visive, integrandole con gli altri sensi, specialmente in presenza di deficit muscolari, nervosi e sensoriali che colpiscono l’apparato visivo.

 
 

PER SAPERNE DI PIÙ

 

 

Per approfondire i temi affrontati in questo articolo

 

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